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Aporie-Testata

"La vostra fama qui nel Lazio è molta,
voi Maurizi siete i nominati:
dei canti vostri resta una raccolta
e di esempi, che avete a noi lasciati.
Angiolo avevi buona lingua sciolta,
formavi versi molto delicati
improvvisavi bene e in modo vario
che ancora parla tutto il circondario."

(Romanelli 1980: 115).

 

Agricoltore originario di Montefiascone (VT), risulta attivo intorno al 1960. E' il fratello maggiore di Antonio Maurizi. 


Romanelli 1982: 91: "Di questa famiglia dei Maurizi ne sentii parlare moltissimo, nelle mie soste a Montefiascone. Però penso di non averli conosciuti personalmente.[...] Vi dirò che il loro verseggiare è proprio adatto al ricodo dell'autore della «Pastoral Siringa», A.F. Maccheroni. Angelo Maurizi scrisse questo sonetto:

Padre e figlio e tu spirito santo
che tutto vedi e l'Universo regge
e l'umil giusto nel tuo regno elegge
meco soccorre in questo mar di pianto.

L'anima mia sviata e il core affranto
adempi di tua grazia e mi correggi
fa che io più non ti offenda e non dispreggi
illuminando la mia mente intanto:
Alma perdona ogni mio figlio intanto
ti prego perdonarmi ogni male
fa che io non muoia nel viver secondo.

Mio signore da te solo imploro aita
abbi pietà di un misero mortale
che sono anch'io qual pecora smarrita".