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Aporie-Testata

Nullafacente originario di Tarquinia (VT), nato nel 1881 e morto nel 1946. Di estrazione bracciantile, analfabeta, fu poeta bernescante, le cui composizioni, ispirate al più crudo verismo ruralista - "L'usanza de li fattoretti" sul caporalato, "Le caraciane", sui mercanti di campagna divenuti possidenti - si diffusero per tradizione orale in tutta la  zona. Disertore nel 1915: dal carcere di Civitavecchia, scrisse e fece stampare, a mo' di foglio volante, una  "Lettera al fratello Giappone". Morì assiderato dopo l'ennesima notte all'addiaccio nella guardiola della Dogana a Tarquinia, avendo lasciato una quantità di versi satirici, e anche il proprio  epitaffio in ottave, che molti tarquiniesi e tuscanesi conoscono ancora a memoria (Kezich, 1981, 1986).